COMUNICATO STAMPA

Chi amministra un bene pubblico ha il dovere di svolgere il proprio mandato con buon senso, coscienza e imparzialità, qualità che, nel Consiglio Comunale di Leini del 29 marzo, sono mancate completamente nelle risposte avute a due nostre interrogazioni sulle strutture sportive di proprietà comunale. Premettendo che, l’assessore Troiani se ne faccia una ragione, intendiamo portare avanti il nostro mandato con le qualità appena citate e che la legge sancisce il diritto/dovere di un amministratore pubblico ad ogni forma di controllo che gli permetta di valutare – con piena cognizione – la correttezza e l’efficacia dell’operato dell’Amministrazione, abbiamo effettuato il controllo di due strutture pubbliche, la palestra minore e la piscina del nostro comune.
Mentre nella palestra minore si constatava uno stato di buona e corretta manutenzione, nella struttura che ospita la piscina si evidenziavano moltissime criticità che indicano una pessima manutenzione, oltre a far ipotizzare un problema di sicurezza e piena incolumità di chi usufruisce della piscina o ci lavora.
L’assessore allo sport deve spiegarci dove siano buon senso, coscienza e imparzialità nelle risposte date durante in consiglio comunale.
Per quanto riguarda la palestra minore, si decide di non prorogare la concessione ad una società sportiva che svolge un servizio per la comunità (in collaborazione con molte associazioni sportive leinicesi) e che garantisce una ottima manutenzione di un bene pubblico, con l’intento di utilizzare quella struttura per non meglio precisati scopi, salvo quello di utilizzarla come palestra della futura scuola media. Intenzione campata alquanto per aria dal momento che implica la soluzione nel brevissimo periodo di un contenzioso con la società proprietaria dello stabile in cui dovrebbe nascere, contenzioso, tra l’altro, per cui si è dato mandato ad un legale nel novembre 2016 ( con spesa di 20.000,00 euro) e che lascia presagire tempi ben più lunghi di quelli ipotizzati dall’assessore. Da sottolineare quanto, lo stesso, sia poco spaventato dagli esorbitanti costi che lo spostamento della scuola comporterà mentre parla di “enorme” problema circa la pavimentazione della palestra maggiore che porterebbe ad una spesa di 50.000,00 euro per renderla fruibile e utilizzabile dalle associazioni locali e magari anche dalla futura scuola media.
Sulla piscina, invece, abbiamo visto l’assessore cimentarsi in un volo pindarico per tentare di addossare ogni responsabilità dello stato della struttura a tutto il mondo tranne che a chi la gestisce. I rifiuti nel prato e i detriti abbandonati in una scala sono responsabilità del vento, in stile tornado, avuto nei giorni precedenti alla nostra visita. I pannelli delle pareti interne praticamente distaccati, i muri completamente bagnati, gli estintori non controllati, i vetri rotti, l’aspirazione spenta e gli intonaci ormai assenti, sono responsabilità di chi ha costruito la struttura. Neanche una parola sul controllo mancato per assicurarsi il rispetto della convenzione, non un fiato sulle responsabilità del gestore e sulle soluzioni da adottare per risolvere i problemi e mettere in sicurezza la piscina ma solo attacchi e velate minacce a chi ha portato alla luce il problema.
Ci chiediamo il perché di tanta veemenza nella difesa dei gestori della piscina e soprattutto dove sia la capacità dell’assessore di tutelare un bene pubblico, la salute e incolumità dei cittadini.
Ci teniamo infine a precisare che il M5S di Leini non vuole affatto chiudere la piscina, come affermato, tra un volo e l’altro, dall’assessore, ma pretendiamo sia gestita nel miglior modo possibile, nel rispetto della convenzione firmata, delle norme a tutela dei fruitori, della incolumità pubblica e di tutti i cittadini di Leini che l’hanno pagata!!!

Movimento 5 Stelle Leini

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